Qualità-Eticità
La definizione di qualità in medicina è argomento di difficile definizione. Si parla spesso di qualità di un servizio come della sua rispondenza a requisiti di tipo organizzativo e strutturale, ma non è certo che questa “qualità” si traduca in qualità di cura.
Non si vuole mettere in discussione la necessità di un servizio adeguato alle
esigenze del cittadino, di strutture organizzativamente efficienti e puntuali,
si vuole piuttosto affrontare più direttamente la valutazione della qualità
della cura proposta.
La cura, nella fattispecie la terapia con onde d’urto, è inevitabilmente legata
all’attenzione nella sua appropriatezza nei termini di proposizione adeguata al
caso clinico e nei termini di esecuzione tecnica. Competenza e preparazione
dell’operatore giocano un ruolo di rilievo e questa terapia appare pur sempre,
nonostante l’evoluzione tecnologica, operatore-dipendente.
Vi sono altresì elementi che nell’ambito scientifico ci devono confortare nel
proporre al paziente una terapia piuttosto che un’altra, e sono criteri che si
rifanno:
• all’evidenza scientifica di efficacia,
• al rispetto delle indicazioni elettive per la patologia,
• ad una possibilità di effetti indesiderati ragionevole,
• ad una accettabilità da parte del paziente,
• e non ultimo anche alla congruità dei costi.
In una metodica sostanzialmente così recente ed in evoluzione quale l’utilizzo
delle onde d’urto non sempre quella che viene riportata come valutazione di
efficacia risponde a presupposti strettamente scientifici di “Evidence Based
Medicine”. Non è casuale che la FDA, organismo USA di controllo abbia proceduto,
sino ad ora, all’approvazione della terapia in pochissimi casi. Sono in corso di
svolgimento altri trias clinici che dovrebbero portare ad ulteriori aprovement,
ma siamo comunque ben lontani da quello che appare l’uso diffuso e consolidato
della metodica.
Sino ad ora la maggior parte degli studi si sono rivolti ad aspetti
sperimentali, a comprendere cioè i fenomeni biologici della stimolazione con le
onde d’urto su tessuti animali o su linee cellulari di laboratorio, o a studi
osservazionali, cioè miranti a valutare il risultato clinico di gruppi di
soggetti senza i criteri di analisi in doppio cieco.
Questa terapia spesso si propone come una terapia pre-chirurgica, eseguita dopo
che altre terapie ripetute nel tempo avevano dato risultato negativo, o proposta
in quanto unica possibilità terapeutica a cui ricorrere senza interventi
cruenti.
Nella proposizione della terapia si hanno chiari supporti scientifici solo per
un numero ridotto di patologie, ma ancor meno chiara e univoca la definizione
dei protocolli terapeutici da seguire.
Da tempo cerchiamo di monitorare la nostra attività e di mettere in comune con
altri centri i nostri protocolli e i risultati ottenuti. Recentemente abbiamo
potuto realizzare uno studio comparativo su due diversi protocolli terapeutici
che ci ha dato conforto sulle modalità operative recentemente adottate. Ed è in
questa direzione che abbiamo proposto uno strumento informatico e una modalità
di raccolta dei dati che potrebbero essere di grande utilità nella realizzazione
di studi multicentrici che coinvolgano un numero sempre più significativo di
pazienti. Siamo lieti che questa nostra proposta abbia ricevuto il plauso della
Società Internazionale (I.S.M.S.T) nel nostro recente congresso di Toronto 2007.
Grande è l’interesse che la terapia con onde d’urto sollecita e grande
soprattutto per una serie di patologie nelle quali l’alternativa sarebbe un
intervento chirurgico.
Giustamente questo tipo di trattamento viene valutato con circospezione sia dal
punto di vista clinico che dal punto di vista economico. Come struttura pubblica
abbiamo anche il carico di questa doppia valutazione e riflessione sulla
proposta della terapia con le onde d’urto in ambiti non ancora chiaramente
definiti anche a livello normativo.
Non ci aiutano le incursioni speculative di operatori più entusiasti e
disponibili ad allargare le indicazioni o forse più interessati ad aspetti
economici. Condizioni queste che possono portare ad una banalizzazione della
terapia o peggio ad una sua dequalificazione.
Per questi motivi la selezione accurata dei casi, della valutazione dei pazienti
e il loro controllo a distanza, è un obiettivo fondamentale della nostra
attività che pone la qualità del trattamento come punto fondamentale
nell’attività clinica. Questo è possibile anche grazie a chi ci ha insegnato e
soprattutto a chi condivide con noi questo progetto. Stiamo quindi lavorando per
dare a questa metodica dalle grandi potenzialità un rilevo di qualità e di
eticità nella sua proposizione.
Raccogliamo la sfida dell’European Federation of Internal Medicine, in accordo
con l’American Board of Intenal Medicine, per il “Progetto sulla professionalità
medica” che definisce i seguenti principi fondamentali della “Carta della
professionalità Medica” : la centralità del benessere dei pazienti, l’autonomia
dei pazienti, la giustizia sociale attraverso l’impegno del medico alla
competenza professionale, all’onestà verso i pazienti ed alla riservatezza, a
migliorare la qualità delle cure e l’accesso alle stesse. Buona parte di questo
obiettivo alla professionalità si realizza attraverso l’utilizzo appropriato
delle conoscenze scientifiche e della tecnologia, che devono essere impiegate
sulla base di prove scientifiche e dell’esperienza medica.
Modalità terapeutiche
Possono essere distinti due diverse modalità di
trattamento
1. trattamenti semplici - indirizzati ai tessuti molli non complicati da
situazioni particolari o patologie intercorrenti;
il trattamento può comprendere:
visita medica - valutazione funzionale - trattamento con onde d’urto, utilmente
contestualmente associato a trattamento fisiokinesiterapico.
2. trattamenti complessi – indirizzati a patologie dei tessuti ossei o dei
tessuti molli di particolare rilievo che necessitano di complessità operative
che debbono essere affrontati in regime di ricovero ospedaliero in relazione
alle specifiche esigenze cliniche, alle condizioni del paziente e alle necessità
ad espletare le cure del caso;
il trattamento può comprendere:
visita medica - valutazione funzionale - valutazione RX in scopia diretta -
anestesia generale o sedazione o anestesia locale - trattamento con onde d’urto
- eventuale apposizione tutore o apparecchio gessato - trattamento FKT.
