Approfondimenti

Cenni Storici sulla terapia con onde d'urto

Le caratteristiche fondamentali di una vera onda d'urto

diversi sistemi di generazione delle onde d'urto

Onde d'urto focalizzate e onde radiali

 

Download

Introduzione alla Fisica di base e definizione dei Parametri Acustici

Linee Guida per la standardizzazione delle onde d'urto in ortopedia (ISMST)

 

 

i Files sono in formato pdf.

scarica Reader

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il medico on-line

Rispondiamo alle vostre domande sulla terapia con onde d'urto

 Accedi

 

Qualità/Eticità

La definizione di qualità in medicina è argomento di difficile definizione. Si parla spesso di qualità di un servizio come della sua rispondenza a requisiti di tipo organizzativo e strutturale, ma non è certo che questa “qualità” si traduca in qualità di cura. continua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le onde d'urto

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.
Sono, impulsi pressori con tempi brevissimi di salita del fronte (10 miliardesimi di secondo) e di durata (dell’ordine di 2 - 5 milionesimi di secondo) che generano una forza meccanica diretta con l'obiettivo principale di trasferire energia sui tessuti corporei, per stimolarne i processi riparativi.

 

Cosa sono le onde d'urto

Le onde d’urto sono onde acustiche che accompagnano la nostra vita quotidiana senza essere notate. Il rumore provocato dai tuoni o la deflagrazione causata da un’esplosione sono esempi in cui le onde d’urto giocano un ruolo importante. Grazie alle onde d’urto, l’energia può essere trasmessa a lunghe distanze. Un aeroplano, che infrange la barriera del suono, genera un rumore molto forte, che può arrivare a far tintinnare i bicchieri di una credenza. L’onda d’urto ha quindi trasmesso energia dall’aeroplano sino ai bicchieri.

Le onde d’urto utilizzate in terapia sono delle particolari onde acustiche con caratteristiche precisate a livello internazionale (D.I.G.E.S.T).

Da un punto di vista fisico sono definite come onde acustiche ad alta energia.
Sono impulsi pressori con un fronte di salita rapidissimo (circa 10 miliardesimi di secondo), brevissimi di salita e discesa dello spike (tra 2 e 5 milionesimi di secondo) e tempi complessivi di durata del ciclo d’onda inferiori a 10 millesimi di secondo. Questi impulsi generano una forza meccanica diretta che può essere indirizzata sulle parti del corpo da trattare. L’onda d’urto non va confusa con l’onda ultrasonora che viene frequentemente utilizzata sia a scopo diagnostico (nell’ecografia), sia a scopo terapeutico (in terapia fisica negli ultrasuoni). A differenza dell’onda ultrasonora, che ha un andamento sinusoidale, l’onda d’urto, come detto, ha un andamento ad impulso e valori di pressione generati molto più elevati, mediamente 1000 volte superiori (circa 500 bar contro 0,5 bar).

      Onda d'urto generata da un aereo che infrange la barriera del suono

La diffusione dell’onda nei tessuti segue le leggi fisiche delle onde acustiche della trasmissione, della riflessione e dell’assorbimento, che risultano legate alle caratteristiche proprie del mezzo e risentono inevitabilmente delle diversità di densità e di impedenza della cute, del grasso, dei muscoli e dell’osso6. Nella tabella sono riportate le caratteristiche acustiche di diversi tessuti (tratto da Dahmen G.P. e coll. Attempto Tubingen, 1955: 175-86 ).

Tessuto

Densità

(g/cm3)

velocità del suono

 (m/s)  

impedenza acustica

(g/cm2s)10-5

acqua  1 1492 1,49
grasso 0,9 1476 1,37
muscolo 1,06 1630 1,72
osso corticale 1,8 4100 7,38

 

 

Il Meccanismo d'azione

Il meccanismo d'azione è molto complesso e ancora in fase di studio approfondito. Le onde d'urto agiscono in modo diverso a seconda del tessuto patologico che vanno a trattare (ossa, tessuti molli, cute). In generale stimolano l'attivazione dei naturali processi biologici di riparazione.

 

Diversi sistemi di generazione delle onde d'urto

Esistono diversi tipi di apparecchiature per la terapia con onde d’urto.  Si distinguono per la modalità tecnologiche con le quali le onde d'urto vengono generate (vedi approfondimenti).

A livello internazionale sono comunque stati fissati dei parametri tecnici specifici che comunque debbono essere rispettati per poter definire l’onda emessa come vera onda d’urto:
Rapido innalzamento della pressione (< 1 µs)
Breve durata ( < 10 µs)
Elevata pressione di picco ( > 300 bar).
 

Protocolli di trattamento

I protocolli di trattamento possono risultare diversificati nella loro proposizione in relazione alle caratteristiche proprie delle diverse patologie e dei singoli casi clinici, ovvero in relazione alle caratteristiche tecnologiche delle diverse apparecchiature - elettroidrauliche, elettromagnetiche, piezoelettriche.

Tutti i protocolli possono però trovare sostanziale uniformità nella quantità totale di energia somministrata. Si possono quindi avere differenze nei protocolli terapeutici per numero di colpi (e quindi di tempo dedicato per singolo trattamento) e per numero di applicazioni (e quindi numero di sedute necessarie.

 

Le controindicazioni alla terapia con onde d’urto

- infezione acuta dei tessuti molli/ossa
- malattie primarie perniciose
- epifisiolisi nel punto focale
- malattie della coagulazione del sangue
- gravidanza
- pazienti con pacemaker
- tessuto polmonare nel punto focale
- cervello, midollo spinale, grandi nervi nel punto focale (neurocranio, colonna vertebrale, costole)

 

Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico

Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

Tessuti ossei
Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi
Necrosi asettica testa omero/femore
Fratture da stress
Algoneurodistrofia

Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin.
Calcificazione e ossificazione
Miositi ossificanti
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce

Tendinopatie dei tessuti molli
Tendinopatia calcifica di spalla
Epicondilite laterale di gomito
Tendinite trocanterica
Tendinite della zampa d’oca
Tendinite post-traumatica di ginocchio
Tendinite del rotuleo
Tendinite del tendine d’Achille
Fascite plantare con sperone calcaneale

 

Le indicazioni terapeutiche in altre branche

In Urologia nella Calcolosi Renale e nella Induratio Penis Plastica

Nell’ambito della  Chirurgia nella Calcolosi Biliare

In Odontoiatria nel supporto agli impianti complessi


Nella Dermatologia e Chirurgia Plastica Ricostruttiva nelle ulcere cutanee

 

 

Le indicazioni terapeutiche in ambito veterinario

Come per l’ambito umano l’utilizzo prevalente è rivolto alle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico

 

Ultimo aggiornamento pagina: venerdì 04 settembre 2009