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DEFINIZIONE DEI PARAMETRI FISICI DELLE ONDE D’URTO (according to International Society for Medical Shockwave Therapy www.ismst.com)
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Per consentire agli utilizzatori misurazioni attendibili e utili per la terapia e la ricerca, sono stati scelti, in accordo con tutti i produttori di apparecchiature ad onde d‘urto, i parametri più rappresentativi del campo acustico:
La Pressione L’andamento della pressione, dall’inizio alla fine dell’onda d’urto, determina i tempi caratteristici della curva Pressione/Tempo di ogni tipo di onda d’urto.
• Tempo di salita = 5 – 10 nanosecondi (1ns = 0.000000001s ovvero la miliardesima parte di un secondo) • Durata dell’impulso di pressione positiva = 250 – 350 nanosecondi • Fase di pressione negativa = 10/15% della Pressione positiva
Il Volume focale L’energia dell’impulso deve essere focalizzata per essere applicata con precisione sul sito da trattare. Viene comunemente definito il volume focale misurato @ - 6 dB, ovvero quel volume intorno al centro focale geometrico, entro il quale i valori di pressione sono compresi fra il 100% e il 50% della pressione massima.
Parametri fisici di riferimento Le caratteristiche dei parametri così identificati, in accordo con tutti i produttori di apparecchiature ad onde d‘urto, sono i seguenti
la Durata, misurata in secondi deve essere breve: minore di 10 micro-secondi
la Pressione di Picco, misurata in Mega-Pascal (1 MPa = 10 bar = circa 10 atmosfere deve essere: • elevata: maggiore di 50 Mega-Pascal (maggiore di 500 atmosfere) • con un rapido Innalzamento della Pressione: minore di 10 nano-secondi
l’Energia erogata, misurata in milli-Joule (mJ) deve essere focalizzata per poter essere applicata sulla porzione corporea da trattare. l’Energia erogata viene inoltre espressa in Densità di Flusso di Energia, misurata come energia trasmessa per unità di area in milli-Joule per millimetro-quadrato (mJ/mm2)
La Densità di Flusso di Energia Il valore di Densità di Energia espresso in mJ/mm2 offre all’utilizzatore un parametro utile per mantenere sotto controllo la regolazione della pressione, ai fini di una sicurezza d’uso verso il paziente. Dalle linee guida della Società Internazionale per la Terapia ad Onde d’Urto e da uno studio in particolare dalla bibliografia scientifica (J.D. Rompe et al. 1998) sono stati evidenziati i seguenti limiti, oltre i quali si possono verificare danni ai tessuti:
da 0,04 a 0,28 mJ/mm2 costituisce il range di trattamento dei tessuti molli o muscolo-tendinei;
oltre 0,28 mJ/mm2 si possono verificare danni ai tessuti muscolo-tendinei;
fino a 0,5 mJ/mm2 è possibile trattare il tessuto osseo (pseudoartrosi, ritardi di consolidazione ecc.);
oltre 0,5 - 0,6 mJ/mm2 per tutti i tessuti si possono verificare fenomeni di morte cellulare;
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